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Ritratto della mula

Bartolomeo Ammannati (Settignano 1511 – Firenze 1592), bottega

Data
1570 - 75
Collocazione
Cortile dell'Ammannati
Tecnica
Marmo bianco e grigio
Dimensioni
88 x 174 cm
Iscrizioni

Sul cartiglio: “LECTICAM LAPIDES ET MARMORA LIGNA COLVMNAS / VEXIT CONDVXIT TRAXIT ET ISTA TVLIT”

Nella testata di fondo del porticato di sinistra del cortile, sotto la nicchia occupata dall’Ercole in riposo, si trova il bassorilievo bicromo raffigurante il profilo della cosiddetta “muletta”, la famosa mula che come recita l’iscrizione in latino “con il suo sacrificio tirò, trasportò pietrame, marmi, legnami, colonne ", lavorando per anni nel cantiere di Palazzo Pitti durante i lavori diretti da Bartolomeo Ammannati. Al di sopra del bassorilievo della mula, in una nicchia riadattata per l’occasione, fu posizionato l’imponente marmo dell’Ercole in riposo: tale collocazione forse sottende un significato moraleggiante, nella volontà di contrapporre il lavoro operoso e faticoso della mula al grande corpo spossato dell'eroe che riposa dalle sue imprese. Lo sfondo della lastra in marmo bianco è lavorato a “stiacciato”, ovvero un basso rilievo appena abbozzato, in uso a Firenze dai primi decenni del Quattrocento per raffigurare le scene in prospettiva; presenta il cortile di Palazzo Pitti in costruzione, fornendo testimonianza delle diverse attrezzature di cantiere in uso all’epoca, come le macchine di sollevamento azionate dalla stessa mula. La fattura del bassorilievo, non particolarmente raffinata né curata nei particolari anatomici dell’animale, fa propendere per un’esecuzione da parte di un membro della bottega e non direttamente dal maestro.

Testo di
Laura Donati
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